Roch'n'Rua Freeriders Torino

Roch'n'Rua Freeriders Torino
Lunghi giorni e piacevoli notti!

Auguri

Posted by Roch 'n' Rua

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Auguri a tutti!!!
Enrico

Ad hoc....

Posted by Roch 'n' Rua

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La versione per Chri&Cri:



La versione per Noah, Chele&Jack:



La versione per Johnny:



La versione per Tico, Ciccio e Ruben:



E per sto stra******o di tempo, che freddo sì ma è il bagnato che non va! Magari così se ne sta un po' buono!
E anche per Carletto, non è la versione originale ma è abbastanza fedele da rendere l'idea dei Creedence.....
E anche per la Stissa di Nocera, che loro la pioggia non la vedono (quasi) mai....



...insomma,
AUGURI A TUTTI!!!

Il solito zio o la teoria dell'imbuto.

Posted by Roch 'n' Rua

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Una delle cose che mi "raccontava" mio padre, una di quelle cose che prendi, fai entrare in un orecchio, passare senza badarci attraverso la tua materia grigia, ed uscire velocemente dall'orecchio opposto, era la teoria dell'imbuto.
Mi diceva sempre di stare attento perchè quando sei appena nato c'è tutto il mondo ai tuoi piedi, tutto il mondo che aspetta un tuo mugolio o sorriso o ditino alzato, tutto il mondo a dire che "oh ma quanto è bello, com'è dolce" e via così.
Poi piano piano qualcuno comincia a trovarti un po' rumoroso, qualcun altro magari non troppo brillante a scuola (o troppo brillante ma anche troppo servizievole): successivamente qualcuno ti comincerà a trovare il fidanzatino non adatto alla sua bambina, poi magari lo scapezzato che fuma a 16 anni, poi quello che va veloce in auto o che usa la moto e via così finchè un giorno non avrai altro che una buona parte del mondo che ti considera un vecchietto, magari neanche simpatico e comunque noioso e poco utile (quando non un peso).
Proprio come un imbuto, sarai passato da un amore quasi universale nei tuoi confronti all'amore, se ti va bene, di quattro o cinque persone.
La raccomandazione che mi faceva era quella di stare attento a capire quali sarebbero state quelle 4 o 5 persone e di cercare di meritarmi il loro amore come loro avrebbero dovuto cercare di meritarsi il mio.
Crescendo, almeno anagraficamente, devo ammetter che sto sempre di più notando come - anche se non per ragioni "cattive" ma semplicmente per stupide questioni di tempo, impegni e quant'altro - le pareti del mio imbuto sono sempre più scoscese.
Qualche tempo fa, uno zio è stato male: mi sono un po' spaventato - forse un po' è poco - anche per il tipo di malore che ha avuto e che mi è (troppo) familiare.
Ho chiesto alla moglie di interessarsi (non ce n'era bisogno, lo avrebbe fatto sicuramente di suo) e dalla moglie mi sono fatto tenere informato: qualche giorno fa l'ho incontrato e, sebbene in forma, ho notato i postumi dell'incidente ancora visibilli.
E ho pensato all'imbuto.
E non mi è sembrato giusto: insomma, colpa mia, niente da dire.
Non sono stato in grado di aggrapparmi un po' più forte alle pareti dell'utensile? Direi di sì.
E non mi sono piaciuto granchè.
Potrei addurre un milione di motivazioni, alcune o molte anche piuttosto valide, ma nessuna mi farebbe sentire migliore quindi evito di tirarle fuori: una volta di più, e se possibile con ancor più veemenza, mi ripropongo di essere maggiormente capace di rallentare.
E ogni tanto, mettere la freccia per godermi il panorama.
Perchè il paesaggio passa ma bisogna essere onesti e capaci di restituire a lui quanto lui ti offre con il suo spettacolo: un'occhiata fugace per lui non è nulla, per ricambiarlo ci vogliono una lunga ed appassionata sosta, una birra fredda bevuta lentamente ed una sigaretta fumata con calma.

Il grande freddo è arrivato..

Posted by Roch 'n' Rua

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e visto che tanto prima o poi doveva arrivare, ho provato a dargli il benvenuto a nome di tutti i motociclisti che si ghiacciano le mani in questo periodo con un bel giro fuoriporta al mare...!
Come dice un mio caro amico spooterista, che per ora ha solo la vespa ma che presto potrebbe diventare un biker di quelli duri, non si fa mai l'autostrada in moto!
per cui verso mezzogiorno di domenica ho imboccato la statale che da villastellone porta a carmagnola, e da lì ho seguito per racconigi, savigliano, mondovì (dove sulla piazza mi sono fermato per scaldarmi un momento con un caffè e dove ho trovato il classico vecchietto sprint che mi ha raccontato per mezz'ora dei suoi 40 anni sulla moto "avessi i tuoi anni eccome se ci andrei ancora! tu ricorda però, va' piàn in curva!") e poi il colle di nava con il suo gelido tramonto (alle 15.00 non c'era più il sole!!!!) e poi la discesa verso il mare, dove il clima è diventato per fortuna decisamente più mite...
Lunedì mattina di buon'ora sono ripartito costeggiando tutta la costa fino a Finale Ligure (che pacchia di lunedì mattina partire in moto al mare, col sole e una temperatura di 12 gradi!) per poi prendere stavolta l'autostrada (già, stavolta non potevo proprio fare diversamente..) e ritornare a 4 gradi dall'altezza di millesimo in poi...........brrrrrrrrrrrrrrrr..........Ragazzi, per la prima volta mi sono trovato costretto a fermarmi ogni tanto per scaldarmi le mani sul fianco di Evangeline, caldo ma non bollente come le marmitte!
Però ne valeva la pena, era freddo, ma limpido come non mai, sia all'andata che al ritorno ho visto dal mare alle montagne innevate che valevano da sole il giro. E ad apprezzare i 20 gradi che torneranno si spera in primavera.... :O)